
doi: 10.1708/449.5303
handle: 11697/13028
Il termine decision making viene utilizzato per indicare gli aspetti delle funzioni esecutive legati alla capacità decisionale e all’abilità nel modulare la percezione della ricompensa e della punizione al fine di effettuare scelte vantaggiose. Dal punto di vista clinico, il decision making è considerato come un tratto transnosografico che potrebbe influenzare il rischio di suicidio e di atti aggressivi, determinare difficoltà interpersonali e modulare la risposta terapeutica. In una prospettiva dimensionale dei disturbi psichiatrici è rilevante il legame tra le abilità di decision making e la sintomatologia clinica. Nel nostro studio abbiamo effettuato una revisione della letteratura relativa al decision making e alle sue implicazioni in diverse condizioni psichiatriche quali la schizofrenia, il disturbo bipolare, la depressione unipolare, il suicidio, il disturbo ossessivo-compulsivo, l’uso di sostanze, i disturbi di personalità, l’aggressività e il gioco patologico.
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