
Il presente contributo propone un modello formale astratto per analizzare i limiti di determinazione relazionale all’interno di una struttura sintattica minimale. Definiamo un’architettura assiomatica in cui l’universo del discorso è bivalente nei suoi stati e puramente differenziale nelle sue relazioni. Dimostriamo che l’introduzione di un operatore condizionato di sdoppiamento, volto a risolvere l’indecidibilità delle relazioni di transizione, converge necessariamente verso un punto fisso triadico. Tale arresto non dipende da vincoli dimensionali esterni, ma emerge endogenamente dalla chiusura logica della coppia primitiva distinzione/non-distinzione.
