
La Siria ha svolto un ruolo essenziale per la formazione di una tradizione culturale che ha unito l’Oriente l'Europa mediterranea, terra di civiltà antichissima, situata in posizione chiave tra Asia ed Europa Mediterranea, ha una storia strettamente legata al nostro passato non meno di quanto sia connessa al nostro presente nella fitta rete dei rapporti internazionali. In questa terra si è formata ed è cresciuta una importante tradizione culturale che, ha giocato un ruolo fondamentale tra Oriente ed Occidente. Damasco, capitale della Siria, sita nel punto d’incontro di strade commerciali per siti remoti, è tra le città antiche che da più tempo sono abitate ininterrottamente; ed è questo che ha reso sempre difficili gli scavi archeologici che potrebbero confermare tanti episodi della sua storia. E probabilmente una delle città più antiche dell’Asia Anteriore antica, poiché la sua posizione tra la costa del Mediterraneo e la vie che menano nella Mesopotamia le assegna già per natura un posto permanente nell’intreccio degli scambi commerciali tra l’Occidente e l’Oriente. Il nome di Damasco è presemitico, probabilmente appartiene a qualcuno dei numerosi linguaggi che in quei tempi si parlavano nell’Asia Anteriore antica. Compare per la prima volta nelle iscrizioni nella metà del secondo millennio a.C.: una lista del re egiziano Tutmosi III, per poi ricomparire in una breve epigrafe rinvenuta a Tell Halaf: una dedica al Dio fenicio “Melqart” effettuata da un re di Damasco di nome Bar-Hadad (circa 850 a.C.). Inoltre si ritrova all'inizio del I millennio a.C. come capitale di un regno aramaico che dominava allora gran parte della Siria attuale, con il nome “Dimaski” “la terra irrigata”. Nell’area dove oggi sorge la città attraversata dal fiume Barada, un tempo doveva esservi un insediamento con un luogo di culto dedicato agli “Dei Siriani”,Questo luogo era un santuario di Hadad, dio siriano. Indicarne l’ubicazione e stabilirne l’ampiezza è difficile al momento, ma osservando e studiando lo sviluppo successivo e continuo della città, si può supporre che anche il tempio più antico dovesse sorgere là dove ancora oggi si erge la grande moschea Omayyade del VIII sec. d.C. Questo edificio fu costruito nell’antico temenos romano, riutilizzandone in parte le mura perimetrali. È verosimile che già la struttura (Complesso) aramaico, secondo la tradizione orientale, fosse divisa in due zone: una interna (Tmenos) che racchiudeva il santuario, e una esterna (Peribolo). L’origine del grande complesso romano di Damasco si perde nella notte dei tempi. Sappiamo che dietro la denominazione “Giove Damasceno” c’era una antica divinata dell’Asia Minore, “Hadad”, il cui culto era già attestato nel X secolo a.C.
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