
handle: 2158/943147
L’articolo è una riflessione critica sul tema della “grande pianta” ovvero della pianta come generatrice dell’architettura. Lo scritto si apre con una descrizione di due celebri piante di Roma, la Forma Urbis Romae e la settecentesca Mappa di Giovan Battista Nolli, e prosegue con un’analisi dell’opera dell’architetto portoghese Gonçalo Byrne. I delicati rapporti tra pieni e vuoti, rappresentati nelle due piante romane, la città come territorio da possedere e le architetture come “contenitori di vita”, sono, infatti, al centro della ricerca compositiva di Byrne. I suoi edifici sono spesso ottenuti per sottrazione a partire da un volume principale e in essi lo scavo sublima il vuoto nell’indispensabile “assenza” che consente alla vita di entrare nell’architettura. La sede dei Departamentos de Quimica e Física della Faculdade de Ciencias della Universidade de Lisboa e l’Instituto Superior de Ciências Sociais e Políticas della Universidade Técnica de Lisboa sono i due edifici attraverso i quali il tema viene declinato e approfondito.
grande pianta; Spazio; vuoto; vita
grande pianta; Spazio; vuoto; vita
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