
handle: 2158/812278
Esiste un’oscillazione tra progetto e individui che riguarda il passaggio dall’opera-monumento “colta” all’indifferenza abitativa della speculazione edilizia. A metà strada tra questi due aspetti, vi è invece la volontà di trovare uno spazio d’azione per il progetto che riesca a tenere viva l’attenzione degli individui, li coinvolga nella “costruzione” del loro divenire, li sensibilizzi a temi quali la libertà dei comportamenti e di pensiero. In tale direzione vengono analizzate una serie di architetture contemporanee che vanno al di là del semplice fatto costruito: il progetto di “Casa in comune” di Paolo Deganello e Alberto Magnaghi (1983); il Parco della Villette a Parigi (1982-1997) di Bernard Tschumi; la Maison Drush di Claude Parent e Paul Virilio; l’installazione “The withDrawing Room” (1987) e il “Blur Building” (2002) di Elisabeth Diller e Ricardo Scofidio”; la Vinyl Milford House di Allan Wexler.
architettura contemporanea; storia dell'architettura
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