
handle: 2158/405686
Il testo indaga la possibilità di applicare la teoria della “Documentalità” alla fotografia verificandola nel contesto dell'archivio fotografico. A tal fine sostiene che il valore di documento di una fotografia non sia determinato dalla sua natura meccanica e di analogon perfetto del reale, ma dalle pratiche d'iscrizione. Attraverso il concetto della “fotografia/fotografie”, nesso dialettico e inscindibile legato alle pratiche d'iscrizione nelle forme di “archi-tracce” (Derrida) e “registrazioni” (Ferraris), lo spazio interno ed esterno dell'archivio è considerato come dispositivo paradigmatico che produce particolari strategie conoscitive, sulla fotografia e per mezzo della fotografia, strettamente connesse con le parole dell'archivio fotografico stesso. L'argomentazione viene svolta nei seguenti paragrafi: -“La fotografia come documento naturale”: valuta alcune delle condizioni estrinseche che concorrono a stabilire il momento in cui la fotografia partecipando ad atti sociali, si trasforma in documento, ovvero in un oggetto sociale al quale sono attribuiti certi valori e significati; -“Un uso sperimentale della Documentalità”: si sostiene che la fotografia si trasforma in documento solo in presenza (e non necessariamente in com-presenza) delle pratiche d'iscrizione; -“Sulle tracce di...”: valutazione della traccia ferrasiana come “modificazione di una superficie che vale come segno o come promemoria per una mente capace di apprenderla come tale [e che presenta] dimensioni minori del supporto” nell'ambito della fotografia e proposta dell'esistenza di una sub-traccia; -“Cosa facciamo con le fotografie/documenti?”: sostiene che non tutte le fotografie siano dei documenti, ma tutte le fotografie potrebbero diventarlo se coinvolte in un atto sociale; -“Le parole della fotografia”: cenni sugli usi sociali e artistici della fotografia in relazione alle pratiche d'iscrizione; -“Le parole dell'archivio fotografico”: superata la soglia dell'archivio, la fotografia viene sottoposta alle pratiche di iscrizione e (tra)vestita di tutta l'apparenza di documento; -“L'archivio, la fotografia, l'iscrizione: conclusioni (provvisorie)”: le forme d'iscrizione istituzionali sono intese come atti interpretativi che non solo trasfigurerebbero i documenti, ma addirittura li trasformerebbero nel loro aspetto e nel loro significato.
Teoria della fotografia; teoria dell'archivio fotografico; filosofia e documentalità
Teoria della fotografia; teoria dell'archivio fotografico; filosofia e documentalità
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