Powered by OpenAIRE graph
Found an issue? Give us feedback
image/svg+xml Jakob Voss, based on art designer at PLoS, modified by Wikipedia users Nina and Beao Closed Access logo, derived from PLoS Open Access logo. This version with transparent background. http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Closed_Access_logo_transparent.svg Jakob Voss, based on art designer at PLoS, modified by Wikipedia users Nina and Beao Archivio istituziona...arrow_drop_down
image/svg+xml Jakob Voss, based on art designer at PLoS, modified by Wikipedia users Nina and Beao Closed Access logo, derived from PLoS Open Access logo. This version with transparent background. http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Closed_Access_logo_transparent.svg Jakob Voss, based on art designer at PLoS, modified by Wikipedia users Nina and Beao
addClaim

Giustizia

Authors: MATURO, ANTONIO FRANCESCO;
Abstract

Definire cosa sia la giustizia è un compito arduo. Intuitivamente, forse saremmo tentati di ascrivere la giustizia all’ambito esclusivamente penale. Dunque come il sistema che regola le sanzioni necessarie per riparare alla violazione di una norma. Tuttavia, se solo sbirciamo qualche manuale di storia delle idee, ci accorgiamo che sulla società “giusta” le teorizzazioni cominciano da Platone e dal suo interrogarsi su chi avrebbe dovuto guidare la polis, sul rapporto tra virtù ed ingiustizia, su come tradurre la giustizia teorica in ordinamenti e su altre problematicità che ancora non sono state risolte. Ed è qui che compare la prima definizione di giustizia: “rendere a ciascuno il suo”. Aristotele, se è permesso parlare per slogan, vedrà invece la giustizia come ciò che sta a metà strada tra due estremi. Il giusto sta nel medio. Sinteticamente, come dice Cipolla: «Ad ognuno ciò che è dovuto e da ognuno l’assolvimento del proprio compito. Equidistanza che si pone sopra a tutte le virtù» [Cipolla 1997: 1195]. Già da queste battute si intravede dunque come sia necessario delimitare gli obiettivi affinché non si proceda per generalizzazioni troppo astratte e inconsistenti. Qui vengono presentate tre idee di giustizia. Specificatamente, si tratta di concezioni di giustizia sociale. Neppure la definizione di giustizia sociale è facilmente delimitabile e ciò sarà chiaro analizzando il pensiero dei tre autori. Per prima approssimazione si può dire che la giustizia sociale si occupa della promozione del benessere (well-being) degli individui e del riconoscimento della loro dignità umana attraverso interventi equi e leali da parte delle istituzioni. Alcuni autori, come Faden e Powell [2006] concepiscono il well-being come composto di alcune dimensioni di base: salute, sicurezza personale, (promozione delle) abilità cognitive, rispetto (mancanza di discriminazione), legami affettivi, auto-determinazione. Come vedremo, queste componenti sono però opinabili e hanno pesi diversi, a seconda delle prospettive. Gli autori su cui verterà l’esposizione e l’analisi del concetto di giustizia, con particolare riferimento alla giustizia delle/nelle istituzioni sociali, sono John Rawls, Jurgen Habermas e Martha Nussbaum. Essi sono pensatori molto eterogenei tra loro. Rawls basa la sua teoria sul concetto di equità e su come una società possa darsi dei principi giusti. Habermas fonda la sua idea di giustizia sull’etica sul discorso appoggiandosi alla concezione del linguaggio come dispositivo intrinsecamente razionale. Benché Rawls e Habermas non condividano molte posizioni, Nussbaum rivoluziona addirittura i presupposti del discorso sulla giustizia sociale. Ella fa irrompere le diseguaglianze sociali concrete sulla scena e da queste sviluppa le sue proposte. In altri termini, laddove, come direbbe Cipolla, i due europei potrebbero condividere l’idea della giustizia come «discussione libera e razionale fra uomini eguali, anche se dentro una rete di interesse, che porta a definire le linee essenziali delle loro istituzioni collettive» [1997: 1196], Nussbaum vede invece la giustizia come «inviolabilità e dignità» dell’essere umano [1997: 1196-1197].

Country
Italy
Keywords

GIUSTIZIA; HABERMAS; NUSSBAUM; RAWLS; SOCIOLOGIA

  • BIP!
    Impact byBIP!
    selected citations
    These citations are derived from selected sources.
    This is an alternative to the "Influence" indicator, which also reflects the overall/total impact of an article in the research community at large, based on the underlying citation network (diachronically).
    0
    popularity
    This indicator reflects the "current" impact/attention (the "hype") of an article in the research community at large, based on the underlying citation network.
    Average
    influence
    This indicator reflects the overall/total impact of an article in the research community at large, based on the underlying citation network (diachronically).
    Average
    impulse
    This indicator reflects the initial momentum of an article directly after its publication, based on the underlying citation network.
    Average
Powered by OpenAIRE graph
Found an issue? Give us feedback
selected citations
These citations are derived from selected sources.
This is an alternative to the "Influence" indicator, which also reflects the overall/total impact of an article in the research community at large, based on the underlying citation network (diachronically).
BIP!Citations provided by BIP!
popularity
This indicator reflects the "current" impact/attention (the "hype") of an article in the research community at large, based on the underlying citation network.
BIP!Popularity provided by BIP!
influence
This indicator reflects the overall/total impact of an article in the research community at large, based on the underlying citation network (diachronically).
BIP!Influence provided by BIP!
impulse
This indicator reflects the initial momentum of an article directly after its publication, based on the underlying citation network.
BIP!Impulse provided by BIP!
0
Average
Average
Average
Upload OA version
Are you the author of this publication? Upload your Open Access version to Zenodo!
It’s fast and easy, just two clicks!