Powered by OpenAIRE graph
Found an issue? Give us feedback
image/svg+xml Jakob Voss, based on art designer at PLoS, modified by Wikipedia users Nina and Beao Closed Access logo, derived from PLoS Open Access logo. This version with transparent background. http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Closed_Access_logo_transparent.svg Jakob Voss, based on art designer at PLoS, modified by Wikipedia users Nina and Beao Padua research Archi...arrow_drop_down
image/svg+xml Jakob Voss, based on art designer at PLoS, modified by Wikipedia users Nina and Beao Closed Access logo, derived from PLoS Open Access logo. This version with transparent background. http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Closed_Access_logo_transparent.svg Jakob Voss, based on art designer at PLoS, modified by Wikipedia users Nina and Beao
addClaim

Sei quello che sei

Authors: R. Amirante; F. Bruni; A. Casillo; A. D'Agostino; S. Pone; STENDARDO, LUIGI;

Sei quello che sei

Abstract

Pochi luoghi, più della piazza centrale di Grammichele testimoniano dello scarto di forma e di senso che può verificarsi tra un “impianto” planimetrico geometricamente compiuto e la sua concretizzazione tipo-morfologica. Del resto, la impressionante “tenuta” del piano di fondazione non è affatto in contraddizione con la “debolezza” della sua costruzione tridimensionale ma ne è probabilmente la logica conseguenza: i contadini e gli artigiani delle piane iblee, chiamati ad abitare “l’elegantissima piazza” esagonale e gli isolati che ne solidificano le tracce concentriche, si limitano a riempire dei contenuti minimi della loro vista quotidiana la singolare opera d’arte voluta dal loro colto principe. Puro spazio geometrico, privo di orientamento, nel suo originario e anomalo rifiuto di ospitare gli edifici del potere che tradizionalmente connotano i luoghi centrali delle città fondate, la piazza di Grammichele ha perso presto anche l’unico elemento di polarizzazione, la meridiana, capriccio del Princi-pe, ad un tempo ridondante e riduttivo tentativo di costringere in un punto materiale l’idea di una centralità vuota e spaziosa. Non accettare la contraddizione tra la discontinuità talvolta stridente dei fronti costruiti e la fluida compiutezza dello spazio della piazza sarebbe non accettare la “qualità” più profonda e complessa, e per questo forse davvero moderna, della sua struttura. Il nostro progetto lavora dunque sulla qualità del vuoto puntando a consolidarne ad un tempo, attraverso analogie discrete, la solidità geometrica e la connotazione di luogo centrale. Se Grammichele esibisce il suo impianto come vero museo della città, la sua piazza centrale, antiquarium all’aperto, può raccogliere i frammenti d’arte sopravvissuti alla furia del terremoto del 1693, spaventoso evento distruttivo che è però al tempo stesso causa prima della costruzione della nuova città. E così come le statue sorrette dai piedistalli che popolano la piazza sono solo copie di oggetti d’arte, violati dal tempo e dalla natura, gli elementi di “arredo urbano”, riassunti in forme geometriche scarne e disposti in ordine sparso nello spazio esagonale, rappresentano ad un tempo la concretizzazione ed il simulacro straniato delle strutture tradizionali di una “piazza centrale”: il sagrato della chiesa, la fontana, il piccolo giardino, le panchine. Gli edifici di progetto si inseriscono compostamente nel perimetro costruito, per colmarne i vuoti planimetrici, ed esibiscono con naturalezza la loro differenza strutturale e formale, appena mitigata dal sobrio riferimento ad una originaria scansione modulare del perimetro costruito, oggi rintracciabile a fatica. Il piccolo edificio che ospita il museo civico sostiene un’alta torre che, nella sua asciutta definizione volumetrica, fa da contrappunto alla composita mole della chiesa: nelle sale del museo i documenti racconteranno la storia di una città “ideale” mentre la città reale potrà raccontare se stessa a chi salirà sulla torre per guardarla dall’alto.

Country
Italy
Related Organizations
Keywords

Grammichele; Piazza Carlo Maria Carafa; ridefinizione architettonica

  • BIP!
    Impact byBIP!
    selected citations
    These citations are derived from selected sources.
    This is an alternative to the "Influence" indicator, which also reflects the overall/total impact of an article in the research community at large, based on the underlying citation network (diachronically).
    0
    popularity
    This indicator reflects the "current" impact/attention (the "hype") of an article in the research community at large, based on the underlying citation network.
    Average
    influence
    This indicator reflects the overall/total impact of an article in the research community at large, based on the underlying citation network (diachronically).
    Average
    impulse
    This indicator reflects the initial momentum of an article directly after its publication, based on the underlying citation network.
    Average
Powered by OpenAIRE graph
Found an issue? Give us feedback
selected citations
These citations are derived from selected sources.
This is an alternative to the "Influence" indicator, which also reflects the overall/total impact of an article in the research community at large, based on the underlying citation network (diachronically).
BIP!Citations provided by BIP!
popularity
This indicator reflects the "current" impact/attention (the "hype") of an article in the research community at large, based on the underlying citation network.
BIP!Popularity provided by BIP!
influence
This indicator reflects the overall/total impact of an article in the research community at large, based on the underlying citation network (diachronically).
BIP!Influence provided by BIP!
impulse
This indicator reflects the initial momentum of an article directly after its publication, based on the underlying citation network.
BIP!Impulse provided by BIP!
0
Average
Average
Average
Upload OA version
Are you the author of this publication? Upload your Open Access version to Zenodo!
It’s fast and easy, just two clicks!