
"La relazione scientifica che segue illustra i risultati della ricognizione operata dagli allievi della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università di Bologna in 23 unità territoriali selezionate all’interno del bacino della media-alta valle del fiume Reno in provincia di Bologna. Ubicate tra i comuni di Gaggio Montano, Castel di Casio, Vergato, Grizzana Morandi e Marzabotto, le varie aree sono state oggetto di indagini non invasive (field walk, carotaggi e ricognizioni da drone) volte all’identificazione di nuove evidenze archeologiche così come al miglioramento del dato già noto. Mantenendo un approccio diacronico e operando raccolte di materiale con percentuali variabili in base al grado di visibilità del record stesso le varie ispezioni hanno permesso di ottenere risultati interessanti sia dal punto di vista del miglioramento del dato edito che nell’identificazione di potenziali nuove evidenze. L’uso coadiuvato dei carotaggi, strumento imprescindibile in ambiente montano per ovviare ai ben noti fenomeni geomorfologici di versante, ha permesso di aggiungere risoluzione al dato talvolta effimero in superficie, pur mantenendo un approccio non invasivo. La realizzazione poi di indagini da drone per ricavare ortofotografie SfM (i.e. Structure from Motion) ha infine permesso da un lato di acquisire fotografie ad alta risoluzione delle aree indagate, dall’altra, in fase di post processamento, ha permesso di acquisire dati di natura strutturale grazie all’impiego dell’analisi in ambiente GIS di tecniche analitiche quali le slope maps, il metodo RVT (i.e. Relief Visualization Tool) o gli algoritmi MSRM (i.e. Micro Scale Relief Model). In ambito preliminare si sottolinea che i contesti che hanno restituito il maggior numero di evidenze gravitano indubbiamente intorno al periodo dell’età del ferro legato all’importante contesto urbano di Kainua (Marzabotto), tra cui spiccano le indagini nelle frazioni di Pian di Venola e Sperticano. Allo stesso modo si citano le importanti evidenze derivate dal ritorno sul ben noto sito dell’età del Bronzo di Poggio della Gaggiola. Allo stesso tempo le ricognizioni operate in contesti precedentemente noti come “vuoti archeologici” hanno restituito non trascurabili evidenze legate al periodo rinascimentale e moderno. Da un punto di vista quantitativo il dato raccolto ha poi permesso, tramite indagini di carattere statistico, di appurare l’importanza delle aree di mezzacosta e fondovalle nella gestione degli spazi vallivi, offrendo interessanti spunti sulla definizione delle aree di viabilità di medio raggio, da sempre più evanescenti rispetto ai ben più noti percorsi a lunga distanza."
| selected citations These citations are derived from selected sources. This is an alternative to the "Influence" indicator, which also reflects the overall/total impact of an article in the research community at large, based on the underlying citation network (diachronically). | 0 | |
| popularity This indicator reflects the "current" impact/attention (the "hype") of an article in the research community at large, based on the underlying citation network. | Average | |
| influence This indicator reflects the overall/total impact of an article in the research community at large, based on the underlying citation network (diachronically). | Average | |
| impulse This indicator reflects the initial momentum of an article directly after its publication, based on the underlying citation network. | Average |
