
doi: 10.5301/ru.2011.6497
Abstract Negli ultimi anni sono state introdotte in urologia nuove tecniche chirurgiche alcune gia applicabili nella pratica clinica, altre ancora in corso di sperimentazione. Quella che ha trovato attualmente applicazione e la LESS (Laparo Endoscopic Single-site Surgery); essa riguarda tutte le metodiche che utilizzano una sola porta (multiaccesso) per eseguire interventi laparoscopici. I vantaggi apparenti di questa metodica rispetto alla laparoscopia tradizionale sono soltanto un dimostrato miglior risultato estetico. Mancano studi prospettici randomizzati. NOTES (Natural Orifices Transluminal Endoscopic Surgery) E una metodica ancor piu nuova che sfrutta gli orifizi naturali (bocca, retto, vagina, vescica per accedere alla cavita addominale. Rispetto alla LESS questa tecnica utilizza prevalentemente i gastroscopi e lo strumentario dei gastoenterologi per eseguire interventi demolitivi. In urologia l'impiego di questa metodica e puramente sperimentale, comunque piccoli passi sono stati fatti nel migliorare lo strumentario. I chirurghi stanno consolidando questa metodica sull'uomo riguardo alla colecistectomia, ma i risultati sono scarsi, discordanti sulla via d'accesso e limitati a case reports. Oggi i risultati piu incoraggianti li ha descritti Estevao Lima, un ingegnoso portoghese che utilizzando una tecnica NOTES di terza generazione (accesso combinato trans-vescicale e trans-gastrico) e riuscito ad eseguire una serie di nefrectomie sul maiale. Tanto si sa e si e speculato riguardo al robot da Vinci®, che oggi la prostatectomia senza di lui non e piu competitiva. Moltissimi sono i centri che lo hanno, molti quelli che lo usano, tanti quelli che hanno risultati migliori rispetto alla tecnica laparoscopica classica. Ancora ad oggi pero non esistono studi prospettici randomizzati che dimostrino la sua superiorita; inoltre una spina nel fianco sono i costi. Un ulteriore sviluppo futuro di da Vinci® forse potrebbe vedersi nell'assistere le nuove tecniche emergenti (LESS e NOTES), poco e riportato in letteratura. Altri robot esistono nel mondo urologico che si stanno sviluppando e miniaturizzando (nanotecnologia), questi avranno una maggiore indipendenza nell'esecuzione di alcune manovre chirurgiche. Chirurgia computer assistita Il primo realizzato e stato PAKY, da allora il laboratorio di "urobotica", diretto dall'Ing. Dan Stoianovici, ha sviluppato nuovi prototipi di robot controllati mediante TAC o risonanza magnetica. Con questa tecnologia si programma l'intervento sulla base dell'"imaging" preoperatorio ed il robot esegue autonomamente biopsie ed altri interventi. Oggi sono molti i laboratori di ingegneria-urologica che lavorano nella realizzazione di altri robot (Probot, Acubot, Mr-Bot, Pneu-Step) dedicati all'Image-Guided System (IGS). Realta virtuale Avanzati sistemi di computer grafica affiancati alle nuove ricostruzioni tridimensionali di TAC e RM, riescono a creare filmati dell'anatomia interna dei pazienti, in particolare degli organi cavi. Con la realta virtuale si possono assistere tutte le manovre endoscopiche, migliorando notevolmente l'accuratezza della diagnosi delle patologie urologiche. A questo punto il passaggio al "Tissue Navigation System" e automatico, usato da alcuni anni con successo da neurochirurghi e cardiochirurghi. Alcuni recenti studi vengono dalla Cleveland Clinic Fondation (I. Gill), che lo utilizza per assistere interventi di laparoscopia ed endoscopia urologica. I risultati sono entusiasmanti: precisione millimetrica nel rispetto dei margini oncologici, delle strutture neuro-vascolari e linfonodali. Questi sistemi di navigazione abbattono la lunga "learning curve" delle metodiche endoscopiche, riducendo il tempo operatorio ed il rischio di complicanze chirurgiche.
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