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Il concetto di transmedia storytelling, proposto da Henry Jenkins nel 2003, si basa sull’esistenza di mondi narrativi ai quali fa riferimento una pluralità di narrazioni realizzate su piattaforme mediali diverse, ognuna delle quali contribuisce ad arricchire l’universo diegetico. Da un punto di vista semiotico-narratologico, tuttavia, questo è soltanto uno dei possibili modi di costruire narrazioni transmediali; un altro è la condivisione di un personaggio. Un personaggio transmediale è un eroe finzionale la cui storia è raccontata in testi diversi su diverse piattaforme mediali, ognuno dei quali apporta nuovi dettagli alla sua biografia. Se il transmedia storytelling non è un fenomeno emerso negli ultimi anni sulla scia della convergenza tecnologica, ma si può far risalire almeno alle origini della moderna industria culturale, tra fine ’800 e inizio ‘900, è proprio su una logica costruttiva incentrata sulla condivisione di un personaggio comune che sono basate le forme più antiche di espansione mediale.
Sociology (General), HM401-1281
Sociology (General), HM401-1281
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