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Ossessività e schizofrenia

Authors: Rocca, Paola; Giugiario, Michela;

Ossessività e schizofrenia

Abstract

La presenza di sintomi ossessivo-compulsivi nella schizofrenia è stata osservata fin dall’inizio del secolo scorso, ma la loro identificazione nella schizofrenia, la distinzione delle ossessioni dai deliri e dai disturbi formali del pensiero e la differenziazione delle compulsioni dai manierismi e dai comportamenti stereotipati della schizofrenia rimangono a tutt’oggi difficoltose. In questo lavoro presentiamo una revisione delle conoscenze attuali relative alla presenza di sintomi ossessivo-compulsivi e/o disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) nella schizofrenia analizzando, inoltre, se i pazienti con DOC e schizofrenia in comorbilità siano da considerare una specifica categoria di pazienti schizofrenici. Anche se il DOC e la schizofrenia rappresentano due categorie diagnostiche distinte, vi sono numerose sovrapposizioni nelle caratteristiche cliniche e nella farmacoterapia. Dal punto di vista neurobiologico, le aree cerebrali che sembrano essere interessate nelle due patologie (rispettivamente la corteccia prefrontale dorso-laterale e la corteccia orbito-frontale) condividono substrati anatomici e funzionali, quali il lobo frontale, i gangli della base e il talamo. Inoltre, evidenze indicano che il tasso di ricorrenza dei sintomi ossessivo-compulsivi nella schizofrenia è più alto rispetto alla popolazione generale, indicando un possibile legame psicopatologico tra i due disturbi. Infine, studi recenti sottolineano che i pazienti schizofrenici con sintomi ossessivo-compulsivi o DOC abbiano un peggiore outcome e che questo sottogruppo di pazienti necessiti di approcci terapeutici differenti.

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