
doi: 10.1400/287664
handle: 11562/1067795
Il pensiero filosofico contemporaneo, comunque venga declinato, è molto attento al fatto della relazione. Tutto è relazione e nient’altro che relazione, gl’individui non esistono. Un modo per dire relazione è entanglement, nodo. L’americana Karen Barad è un’esponente di primo piano di un pensiero radicale della relazione. Il suo riferimento privilegiato è la fisica quantistica delle particelle. L’esperimento scientifico della doppia fessura è l’esempio migliore di come la relazione produce la natura degli elementi in gioco: le particelle subatomiche non hanno una realtà indipendente dal set sperimentale, sono onde oppure corpuscoli a seconda di come è stato allestito l’esperimento. Di per sé non sono né onde né corpuscoli, perché non esiste una realtà individuale senza il nodo dell’esperimento, di cui le particelle sono fili. Ma il pensiero di Barad porta con sé delle aporie. Il filosofo francese Raymond Ruyer apre su una prospettiva diversa, che aiuta a comprendere e forse risolvere le aporie del relazionismo puro.
Karen Barad, Raymond Ruyer, entanglement, relazione, individuo
Karen Barad, Raymond Ruyer, entanglement, relazione, individuo
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